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Infermieri: professione usurante e pensione anticipata

2026-11-02 10:05

Gabriele

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Infermieri: professione usurante e pensione anticipata

Care colleghe e cari colleghi, diciamoci la verità in faccia: senza lotta, senza scendere nelle piazze, senza unirci, continueremo ad aspettare. Il ri

Care colleghe e cari colleghi, diciamoci la verità in faccia: senza lotta, senza scendere nelle piazze, senza manifestazioni ad oltranza la pensione anticipata non arriverà mai.

 

Il riconoscimento della professione usurante e il diritto a una pensione anticipata non ce li regalerà nessuno. Dobbiamo costruire la forza per conquistarli.

Puntiamo a riunire 10.000 infermieri. Diecimila professionisti stanchi di subire, pronti a organizzarsi e a farsi sentire.

 

Amiamo questa professione. Ma amarla non protegge le nostre schiene. Non restituisce le notti perse, i compleanni mancati, il tempo sottratto ai figli. Dopo una vita passata a prenderci cura degli altri, abbiamo il sacrosanto diritto di conservare salute, energie e tempo anche per noi.

 

Non possiamo arrivare alla pensione senza più le forze per vivere.

Se dopo una vita di turni massacranti pensi ancora che qualcuno ti regalerà la pensione anticipata, ti stanno prendendo in giro.

 

Per questa battaglia non cerchiamo chiunque. Cerchiamo chi condivide la nostra visione.

 

Ci rivolgiamo a chi è stanco. A chi è arrabbiato. A chi non crede più alle promesse sindacali, ma sente ancora che rassegnarsi sarebbe una sconfitta.

Quante notti devi ancora regalare prima che lo Stato riconosca che questo lavoro ti consuma?

 

A voi chiediamo di unirvi a Nexsus. Di portarla nelle vostre aziende. Di iscrivervi, anche se non potete esporvi personalmente.

Ogni adesione dà forza alle nostre richieste. Ogni collega che si unisce aumenta il peso della nostra voce davanti alla politica.

 

Saremo chiari: vestizione, svestizione e buoni pasto non sono il centro del nostro progetto. Non vogliamo consumare tutte le nostre energie rincorrendo pochi euro, mentre restano irrisolte le questioni che decidono il nostro futuro e di chi verrà dopo di noi:

 

Le nostre battaglie sono queste:

Professione usurante e pensione anticipata, con tutele che riconoscano il logoramento del nostro lavoro.

Stipendi allineati alla media OCSE, adeguati alle competenze e alle responsabilità.

Uscita dal Comparto Sanità, contrattazione separata e fondi dedicati

Riscatto gratuito dei titoli di studio, universitari ed equipollenti, con compensazioni per chi ha già pagato. Abbiamo già sostenuto spese, sacrifici e tirocinio non retribuito.

Superamento dei vincoli alla libera professione e un’indennità di esclusività per chi sceglie il rapporto esclusivo.

Libertà di mobilità, perché poter tornare vicino alla propria famiglia deve essere una priorità.

Vogliamo portare l’infermiere dove merita di stare. Nel pubblico, nel privato e nella libera professione.

 

I colleghi del privato meritano un contratto nazionale unico, con tutele e trattamento economico equiparati al pubblico. La dignità professionale non può dipendere dal datore di lavoro.

 

I liberi professionisti meritano agevolazioni fiscali e convenzioni concrete, capaci di valorizzarne l’autonomia, il contributo all’assistenza e il sostegno al Servizio sanitario nazionale, ampliando le possibilità di scelta dei cittadini.

Nexsus nasce dal basso, da infermieri. Senza padroni né partiti da accontentare. Ma un progetto, per quanto giusto, ha bisogno di persone che lo sostengano.

Condividere aiuta. Iscriversi sostiene le iniziative. Organizzarsi nelle aziende e partecipare alle mobilitazioni costruisce la forza per insistere, anche quando arrivano silenzi e rinvii.

 

Basta aspettare che siano gli altri a fare il primo passo. Sono decenni che aspettiamo in silenzio. Senza una mobilitazione a oltranza, continueremo ad aspettare per sempre.

 

Intanto la fatica resta: schiena, spalle, articolazioni, stress, burnout. Non finisce quando togliamo la divisa. Ci segue a casa e pesa sulla vita che dovremmo poter vivere fuori dal lavoro.

 

Abbiamo pagato con schiene rotte, stress e famiglie sacrificate. E c'è ancora chi pensa che non meritiamo di andare in pensione prima.

 

Per applaudire gli infermieri erano tutti presenti. Per riconoscere la professione usurante non si trova mai nessuno.

 

Se questa è anche la tua battaglia, unisciti a Nexsus.

 

Portala nella tua azienda. Parlane ai colleghi. Iscriviti. 

 

Aiutaci a trasformare la rabbia in partecipazione e la partecipazione in forza.

Abbiamo passato anni a difendere la salute degli altri. Adesso uniamoci per difendere anche la nostra salute, la nostra dignità e il futuro degli infermieri che verranno dopo di noi. 

 

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NEXSUS – Infermieri connessi

Informazioni e adesioni:
nexsus@infermiericonnessi.it
WhatsApp: 334 3323420


 

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