Basterebbe fermarsi un attimo e osservare.
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Chi governa le nostre Regioni?
Chi governa le nostre Aziende sanitarie?
Da quanti anni gli stessi equilibri, le stesse sigle, gli stessi gruppi di potere decidono sulle nostre vite professionali?
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E allora la domanda diventa inevitabile: se da anni non cambia nulla per gli infermieri, perché continuiamo a consegnare il nostro consenso sempre agli stessi?
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Forse il problema non è solo chi comanda.
Forse il problema è anche chi gli permette di comandare: noi infermieri.
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Nexsus nasce da qui. Nasce dal gruppo Infermieri fuori dal comparto, da pochi infermieri che hanno deciso di provarci davvero, senza finanziatori alle spalle, senza apparati, senza padrini politici.Â
Solo con le proprie forze, con l’autofinanziamento e con le tessere degli associati.Â
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Ma dobbiamo dirci la verità : non possiamo scrivere lettere, organizzare presìdi, manifestazioni e iniziative, e poi ritrovarci in pochi davanti a un ospedale, a una Direzione generale o a una Regione.
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Se chiediamo un cambiamento, dobbiamo essere noi infermieri i primi a metterci la faccia.
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Nexsus non nasce per rincorrere una singola criticità aziendale alla volta.Â
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Quelle battaglie spettano anzitutto alle RSU e alle organizzazioni sindacali rappresentative, che raccolgono contributi proprio per svolgere quel ruolo.
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La nostra missione è più ampia.
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Vogliamo un contratto unico nazionale per gli infermieri del privato, del pubblico, dell’INAIL, dell’INPS, delle Forze dell’Ordine e del comparto militare (che ci contattano ogni giorno, anche se hanno un regolamento diverso).
Vogliamo l’uscita dal comparto, la contrattazione separata, il riconoscimento del lavoro usurante, la pensione anticipata, stipendi dignitosi e in linea con la media OCSE.
Vogliamo l’eliminazione del vincolo di esclusività e del nulla osta.
Vogliamo tutele vere per gli studenti infermieri, per i liberi professionisti, per chi lavora lontano da casa, per chi ha pagato un prezzo personale, economico e familiare pur di restare dentro questa professione.
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Perché non partiamo tutti alla pari.
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Molti infermieri partono già stanchi, precari, sottopagati, costretti a cambiare città , a sostenere affitti impossibili, viaggi, rinunce, doppie spese e responsabilità enormi.
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E mentre il Paese dice di avere bisogno di infermieri, continua troppo spesso a trattarli come professionisti sostituibili, da spremere, spostare, trattenere, ignorare e poi liquidare con qualche promessa o qualche briciola contrattuale.
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Noi non ci stiamo.
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Ma Nexsus potrà crescere solo se gli infermieri decideranno di crederci davvero. Non basta lamentarsi nelle chat, nei corridoi, negli spogliatoi o sui social. Serve presenza. Serve coraggio. Serve partecipazione.
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Nessuno porterà la professione infermieristica dove merita al posto nostro.
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Se vogliamo essere rispettati, dobbiamo iniziare a contare.
Se vogliamo contare, dobbiamo unirci.
Se vogliamo cambiare davvero, dobbiamo smettere di delegare sempre agli altri.
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Nexsus è nata per questo: provare a unire, a costruire una voce libera, nazionale, infermieristica, autonoma e coraggiosa.
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Ma questa voce può diventare forte solo se ogni infermiere decide di fare la propria parte.
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Il cambiamento non arriverà da solo.
Il cambiamento siamo noi.
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Nexsus, associazione sindacale esclusiva per infermieri 3343323420 Clicca qui e chiedi info o iscriviti…

