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Infermieri protestano. 6 ottobre a Roma

2026-10-04 20:10

Gabriele

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Infermieri protestano. 6 ottobre a Roma

NEXSUS a Roma il 6 ottobre: la voce degli infermieri arriva in Piazza Capranica Martedì 6 ottobre 2026, dalle ore 10:00, saremo in Piazza Capranica a

NEXSUS a Roma il 6 ottobre: la voce degli infermieri arriva in Piazza Capranica

 

Martedì 6 ottobre 2026, dalle ore 10:00, saremo in Piazza Capranica a Roma. Per il pubblico, per il privato, per la libera professione e per gli studenti di Infermieristica. Per una professione che ogni giorno si prende cura degli altri e chiede finalmente rispetto.

 

Ogni giorno portiamo a casa stanchezza e sacrifici che troppo spesso nessuno vede. Notti, festivi, turni pesanti, responsabilità, rischio di aggressioni e tempo sottratto alle nostre famiglie. Ci viene chiesto di esserci sempre, anche quando il personale manca e l’organizzazione scarica sui professionisti il peso delle proprie difficoltà.

 

Sfruttati, sottopagati, con diritti troppo spesso disattesi: è la denuncia che NEXSUS porterà in piazza, insieme alla voce di infermieri arrabbiati e stanchi, ma ancora determinati a cambiare le cose.

 

La disponibilità degli infermieri non può diventare la soluzione permanente alla carenza di personale. La responsabilità professionale deve trovare un riconoscimento concreto nella retribuzione, nelle tutele e nelle possibilità di crescita.

 

Anche l’esperienza maturata negli anni deve avere valore. Chiediamo percorsi di crescita economica adeguatamente finanziati, trasparenti e capaci di riconoscere competenze e professionalità. Non possiamo continuare ad accettare che anni di lavoro e responsabilità restino senza un riconoscimento proporzionato.

 

Per NEXSUS, uscire dal Comparto Sanità e costruire una contrattazione separata significa dare agli infermieri strumenti contrattuali coerenti con il valore e la specificità della professione.

 

A Roma consegneremo un documento di denuncia e proposte concrete, nate dall’esperienza di chi lavora nei servizi e conosce direttamente le difficoltà dell’assistenza. Porteremo alla politica richieste chiare:

Riconoscimento degli infermieri come Quadri e contrattazione separata, con una piena valorizzazione dell’autonomia e delle responsabilità professionali.

 

Fondi contrattuali specificamente destinati alla professione infermieristica, per retribuzioni, crescita professionale e tutele.

Maggiore uniformità tra pubblico e privato, per ridurre le disparità nelle condizioni di lavoro e nei trattamenti economici.

 

Pieno riconoscimento della gravosità del lavoro infermieristico, con strumenti reali di pensionamento anticipato.

 

Riscatto gratuito o fortemente agevolato dei titoli universitari necessari all’esercizio professionale.

Politiche retributive orientate ai livelli medi dei Paesi OCSE comparabili, tenendo conto delle responsabilità e delle condizioni di lavoro.

 

Possibilità di scegliere tra un sistema di esclusività adeguatamente remunerato e una maggiore apertura alla libera professione.

Mobilità volontaria più semplice tra aziende e territori, per conciliare lavoro, vita personale e famiglia.

 

Sostegni economici, borse di studio e incentivi per gli studenti di Infermieristica.

 

Detassazione, agevolazioni e convenzioni per gli infermieri che si mettono in proprio, a sostegno della libera professione.

Sono proposte per rendere nuovamente attrattiva una professione essenziale per tutta la sanità, pubblica e privata. Perché chi sta scegliendo oggi di diventare infermiere deve poter vedere davanti a sé un futuro dignitoso.

Porteremo anche una proposta per i Dipartimenti di Salute Mentale, a tutela dei colleghi e dei pazienti fragili.

 

Chiediamo una funzione specialistica di emergenza psichiatrica attiva 24 ore su 24, integrata con i servizi dell’emergenza, i Pronto Soccorso, i CSM, gli SPDC e i SerD. 

 

Proponiamo percorsi differenziati secondo i bisogni clinici e il rischio, evitando che pazienti fragili, soprattutto donne vulnerabili, siano esposti senza adeguate protezioni a situazioni di aggressività o a crisi acute legate ad alcol e sostanze. Servono spazi protetti, organici adeguati, formazione e protocolli chiari. Lo SPDC deve poter svolgere la propria funzione di diagnosi e cura, dentro una rete capace di gestire appropriatamente l’emergenza.

 La sicurezza dei pazienti e quella degli infermieri sono inseparabili.

 

Vogliamo una fase nuova, nella quale gli infermieri siano ascoltati anche quando l’emergenza non fa più notizia. Una fase in cui la politica si confronti direttamente con chi assiste, ogni giorno, nei reparti, nelle cliniche, nelle RSA, sul territorio e a domicilio.

 

Una professione. Una voce. Insieme.

Martedì 6 ottobre vieni con NEXSUS in Piazza Capranica a Roma: accanto ai tuoi colleghi, fai sentire la tua voce e difendi il valore della nostra professione, perché anche chi cura merita rispetto.

 

Ti aspettiamo dalle ore 10:00, anche solo per due chiacchiere e un caffè. Ogni presenza dà forza alle nostre richieste e ci permette di incontrarci, ascoltarci e riconoscerci come colleghi.

 

Senza infermieri la sanità non esiste. È arrivato il momento che al valore delle parole corrisponda il valore dei fatti.

 

Iscriviti a NEXSUS e dai forza agli infermieri.

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